Burano – Camminando fra calle e canali rapiti dal tempo e dai colori cittadini

Durante le nostre visite alla città lagunare di Venezia, come la maggior parte dei turisti che ha poco tempo, ci siamo sempre dedicati alle attrattive della città storica o al massimo alla vicina isola di Murano nota per le sue vetrerie. Durante la nostra ultima isola alla città di San Marco però avendo più tempo abbiamo deciso di dedicarci alla visita dell’isola di Burano, molto meno turistica ma una vera e propria scoperta ammirevole per gli occhi e la pace dei sensi.

Burano

Appena scesi dal treno ed usciti dalla stazione Santa Lucia veniamo subito accolti dal Canal Grande e dalle numerose decine e decine di gruppi di turisti. Non ci perdiamo d’animo e ci dirigiamo subito a piedi verso Fondamente Nove (nove non è il numero ma nuove in dialetto veneto) dove è presente l’attracco di partenza per il vaporetto (linea 12) che in un quarantina di minuti ci porterà a Burano. Puntuale come un orologio svizzero il vaporetto dopo le fermate di Murano Faro, Torcello e Mazzorbo ci scarica a Burano. L’aria è molto diversa da Venezia, molta meno gente, il caldo si fa sentire ma sembra quasi più respirabile, le basse costruzioni colorate catturano gli occhi e senza troppo guardarci intorno per seguire percorsi o itinerari decidiamo di perderci casualmente fra le piccole calle, i canali cittadini ed i colori sgargianti della case.

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La tradizione, la “leggenda” o forse perché no la verità, vuole che le casette di quest’isola siano tutte multicolore per un semplicissimo motivo: durante la stagione invernale Burano viene completamente avvolta dalla nebbia così che quando i pescatori tornavano, e tornano tuttora, dalle loro battute possano riconoscere più facilmente le loro case per via dei loro diversi colori. Il singolare ambiente di Burano attirò nei primi anni del novecento molti pittori aprendo molti studi e atelier artistici, cosa che anche al giorno d’oggi continua per tradizione come il famoso studio AnnaMaria Cimbal ; è molto facile inoltre vedere artisti di strada che seduti su piccoli sgabelli o direttamente al suolo riproducono i colori dell’isola.

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Altra tipicità di Burano, oltre al campanile pendente a causa del cedimento delle fondamenta, sono i suoi famosissimi merletti; dove infatti l’arte del merletto ha tradizioni antichissime. Il “punto Burano” o “punto in aria” divenne una tecnica apprezzata e tuttora richiesta in tutta Europa, tanto che per poter salvaguardare questa riicchezza venne proprio fondata a Burano una scuola e un laboratorio di merletti, sotto il prestigioso patrocinio della regina d’Italia, Margherita di Savoia.

E’ davvero difficile descrivere a parole l’emozione e lo splendore dell’isola di Burano, noi ci abbiamo provato con la Burano #in10scatti che potete trovare qua. A Burano si vive un’atmosfera speciale, probabilmente la stessa che c’era in città nei tempi andati, prima che il turismo di massa prendesse il sopravvento. Se ne avete la possibilità fermatevi anche la sera quando gli ultimi turisti hanno lasciato Burano, la magia aumenta il suo splendore ritrovandosi immersi in un luogo senza tempo.

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2 thoughts on “Burano – Camminando fra calle e canali rapiti dal tempo e dai colori cittadini

  1. dueingiro.blogspot.it il said:

    Bellissima Burano ci siamo stati mesi fa e la casa di Bepi è da fotografare sicuramente 😉

    • Si si davvero bella Burano, ancora poco affollata di turisti al mattino presto e dopo il tramonto si respira un aria decisamente magica !!!! Grazie del passaggio :) :) :)

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