Giro del gusto – Un viaggio alla scoperta dei gusti svizzeri

Avete presente la Svizzera quella piccola nazione confinante con l’Italia e avente come simbolo nella bandiera la croce bianca su sfondo rosso ? Beh quella piccola nazione se scoperta a fondo può offrire un sacco di cose e particolarità che di certo vi faranno innamorare di questa terra.

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Dal 21 al 23 Marzo grazie a Presenza Svizzera ho potuto partecipare al blogtrip denominato Giro del gusto (#girodelgusto) dedicato alla scoperta dei gusti svizzeri; gusti non molto distanti dai nostri (soprattutto per chi come me abita nel nord Italia) ma nel contempo particolari con una caratteristica propria a delineare la linea guida da sempre tenuta e rappresentata dalla Svizzera.

La Svizzera infatti è l’unica nazione al mondo in cui, nonostante non esista propriamente la lingua svizzera, sono riconosciute ufficialmente 4 lingue nazionali e sono per ordine di numero di locatori il tedesco, il francese, l’italiano ed il romancio; anche se quest’ultimo è definita lingua ufficiale “nei rapporti della Confederazione con le persone di lingua romancia”. Vale a dire che ogni documento ufficiale pubblicato in Svizzera deve essere disponibile in tedesco, francese ed italiano, e viene fornita una versione in romancio su richiesta. L’organizzazione è lasciata ai singoli cantoni, quindi anche l’insegnamento scolastico ad esempio viene impartito nella lingua o nelle lingue ufficiali del cantone mentre è obbligatorio lo studio di almeno un’altra delle lingue nazionali. Questa è solo una delle piccole particolarità, forse la più conosciuta, che ho potuto riscoprire durante il Giro del gusto (#girodelgusto) .

A seguito il resoconto generale, una sorta di aperitivo, prima dei vari articoli specifici che seguiranno per ogni attività svolta …

Il 21 Marzo è la giornata dedicata al Canton Ticino; il viaggio ha inizio con la visita al Centro ProSpecieRara una Fondazione che si adopera sul territorio da oltre 30 anni per salvaguardare razze di animali da reddito e piante coltivate minacciate da estinzione. Alla presenza dell’associazione SlowFood Ticino riscopriamo il suo primo presidio lo “Zincarlin de la Val de Mucc” un formaggio ticinese di latte crudo prodotto esclusivamente in Valle di Muggio, prodotto con latte vaccino ma quando è stagione è tradizione aggiungere un po’ di latte di capra. L’esperienza gastronomica ci porta poi al Ristorante Montalbano dove lo Chef Croci ci presenta erbe e radici selvatiche (aglio orsino, falsa ortica, dente di leone … ) che per  buona abitudine vengono raccolte ed utilizzate per preparare ottime frittate o condimenti per pesci e carni.ProSpecieRara

Dopo l’ottimo pranzo è il momento della riscoperta del piccolo paese di Vergeletto e della sua Farina Bòna, tipica farina della Valle Onsernone. Una farina prodotta con grano dolce tostato e poi macinato una sorta di pop-corn tritato e ridotto in farina; l’odore di pop-corn presente nell’aria del piccolo paesino è forte, un simbolo riconoscitivo del paesino stesso. Giunti a sera ci dirigiamo a Locarno dove prima di tuffarci in un tipico grotto precisamente il Grottino-Ticinese per assaporare i profumi, gusti e sapori tipici incontriamo i rappresentanti del Festival del Film di Locarno; un festival che lungo i suoi 66 anni ha saputo conquistarsi un posto unico nel panorama delle manifestazioni cinematografiche.

HeidaVeritasIl 22 Marzo con il treno panoramico delle Centovallli ci spostiamo nel Vallese, una regione viticola, dove ci rechiamo a Visterperterminen visitando i vigneti più elevati d’Europa; vigneti costituiti da stretti terrazzamenti sostenuti da alti muri a secco. Tra questi è presente il vigneto “Heida” emblema di Visperteminen e “perla dei vini alpini”. Prima della visita al Museo dellla vigna e del vino, abbiamo la possibilità di incontrare l’allevatore delle pecore dal muso nero star indiscusse dal canton Vallese ed assistere alla spiegazione della preparazione del “Gsottus” il piatto tipico locale. La sera ci spostiamo a Sierre dove in compagnia della manager del Valais promotion abbiamo la possibilità di degustare diversi vini all’Enoteca Chateau de Villa prima di goderci la famosa Raclette preparata con cinque tipi di formaggio, proveniente dai diversi alpeggi.

Il 23 Marzo è la volta della Val d’Herens per la visita alla fattoria pedagogica di Hérémence dove oltre ad assaporare i formaggi ed affettati locali ed assistere alla prima nazionale della produzione di una toma a forma di testa di vacca, abbiamo la possibilità di far conoscenza delle mucche d’Héréns razza allevata e coccolata nel Vallese, cantone nel Sud Ovest della Svizzera. Questa razza di mucca con i suoi 1,20 m dal garrese e circa 550 kg, è la più piccola d’Europa e la sua rusticità ne fa un’eccellente montanara. Buona camminatrice, si sposta con agilità in terreno accidentato, facilmente riconoscibile negli altopiani vallesani. Ha un temperamento molto dolce, ma quando si tratta di raggrupparsi, fa valere la sua robustezza instaurando vere e proprie battaglie e combattimenti a colpi di corna, per ottenere il titolo di “regina della mandria e della malga”. Questi combattimenti spesso spettacolari sono effettuati in maniera del tutto naturale ed istintiva. Dopo la visita alla Ferme Pedagogique ci trasferiamo nel paesino di Mase dove al ristorante le Trappeur degustiamo prodotti tipici della Val d’Héréns prima dei saluti finali e del rientro verso Milano.

Come accennato all’inizio questo è solo l’antipasto del nostro racconto del Giro del gusto (#girodelgusto), le emozioni ed i ricordi ancora freschi, prossimamente ci addentreremo nel racconto delle varie attività svolte ed alle curiosità scoperte al #girodelgusto quindi STAY TUNED..

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Ricordiamo inoltre che Presenza Svizzera in previsione di Expo 2015 porterà il Giro del Gusto in Italia a partire dal 30 Aprile a Milano in Piazza Cannone per poi spostarsi a Roma, Torino, Genova .

Giro del Gusto – Minimal and essential point of view

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