In bicicletta con il Ciclista Urbano – Rispettoso e rispettato con il DECALOGO DEL CICLISTA

Come ben saprete adoro la bicicletta per gli spostamenti urbani, per scorrazzare nelle giornate estive nella campagna vicina a dove vivo e persino per viaggiare; tanto che ho viaggiato in bici fino a Bratislava nel mio #cyclingtobratislava e nel 2014 nei balcani con #roadtosarajevo. Tutto questo però mi porta a volte anche ad essere molto obiettivo e a non a schierarmi, in modo indissolubile, a favore dei ciclisti. Mi capita spesso infatti di vedere ciclisti urbani che scorrazzano senza guardare a dove vanno e cosa stanno facendo, anziane persone che in bicicletta in modo traballante stanno in mezzo alla strada incuranti delle macchine che sopraggiungono da dietro oppure baldanzosi giovani che senza mani e con il cellulare all’orecchio fanno gincane tra le vie del centro. Questa è una cosa che mi fa molto arrabbiare perché rende inesorabilmente odiosa la categoria del ciclista senza far pensare che per dieci individui incoscienti ed irrispettosi ce ne sono altrettanti, se non di più, che si comportano secondo le regole.

Le regole ??? Ma quali regole ci sono per un ciclista se non quelle della strada ???

62 - Ciclista urbano
Foto estratta dal Web

Ovviamente le regole del buon senso ovvero sii RISPETTOSO e sarai RISPETTATO, o per lo meno questo è quello che spero sempre io. Girovagando nella fitta rete web ho trovato consigli e varie regole de buon senso ho deciso quindi di riproporvi qui sotto il decalogo del ciclista urbano per vivere al meglio, e nello stesso tempo farla vivere meglio agli altri, la propria esperienza sulle due ruote sfreccianti sull’asfalto.

Chi sa non sa far mal… #impara i segnali stradali e rispetta la segnaletica

Tutte le norme che regolamentano la circolazione dei veicoli sulle strade sono contenute nel codice della strada. La bicicletta, che vi trova definizione come velocipede, risulta essere a tutti gli effetti un veicolo e come tale sulle strade gode degli stessi diritti e va soggetto agli stessi doveri di qualsiasi altro tipo di veicolo. Le differenze di principio si riferiscono al fatto che il ciclista è considerato un “utente debole” della strada e che per la conduzione della bicicletta non viene richiesta alcuna abilitazione. Ai fini della circolazione però anche per un ciclista risulta indispensabile conoscere i segnali, gli obblighi, le precedenze e tutte le regole cui si deve attenere chiunque si trovi a frequentare una qualsiasi strada.

Dove vai se il fanale non ce l’hai… #di notte renditi visibile e non pedalare senza fari

Il codice della strada prescrive che la bicicletta debba essere dotata di un impianto di illuminazione in grado di produrre anteriormente luce attiva di colore bianco e posteriormente luce attiva di colore rosso. L’impianto deve essere azionato durante le ore che vanno dal tramonto all’alba e in tutte le circostanze nelle quali la visibilità risulti ridotta. La bicicletta deve essere inoltre dotata di catarinfrangenti in grado di produrre luce passiva,se colpiti da un fascio luminoso come ad esempio i fari di un’auto.

Musica è, il suon del campanello… #avere il campanello è un obbligo, usarlo è utile

Il codice della strada prescrive che le biciclette debbano essere dotate di un avvisatore acustico. Non importa di che forma o dimensioni sia l’importante è che si possa sentire. Risulta fondamentale che la bicicletta ne sia dotata perché diventa un indispensabile strumento per avvisare gli altri frequentatori della strada della nostra presenza.

In ordine è bello… #bici sempre efficiente: freni regolati e gomme gonfie

Una bicicletta in ordine non è solo un biglietto da visita con il quale ci si presenta agli altri, ma rappresenta in maniera diretta un fattore di sicurezza. La corretta pressione delle gomme ad esempio scongiura il loro danneggiamento: se troppo sgonfie si possono forare, se troppo gonfie possono scoppiare. La catena ed il cambio devono oliati per non incorrere in malfunzionamenti o rotture. I freni devono sempre essere tenuti efficienti e costantemente controllata la loro corretta azione frenante.

In due in bici?? Si ma con l’amica prudenza… #fai della prudenza la tua migliore compagna di viaggio

Adottando uno stile di guida accorto e prudente si riducono notevolmente i rischi di venirsi a trovare coinvolti in incidenti stradali. Oltre al rispetto del codice della strada va adottato uno stile di guida, frutto di semplice buon senso, atto a scongiurare il rischio di incidenti. Vanno evitati comportamenti quali trainare altri ciclisti, farsi trainare da ciclomotori, procedere affiancati e gareggiare in velocità che, oltre alla pericolosità intrinseca dell’azione, distolgono l’attenzione da quanto avviene nel traffico. Per le gare ci sono le corse ciclistiche

Un occhio in più non fa mai male… #molti pericoli arrivano alle spalle: uno specchietto retrovisore fa sempre comodo

Sulle strade risulta indispensabile tenere sempre gli occhi bene aperti. Questa non è una specifica norma del codice della strada, ma risulta essere un principio di buon senso da tenere sempre presente. Prima di effettuare qualsiasi manovra di cambio di traiettoria,risulta indispensabile conoscere bene ciò che sta avvenendo in torno a noi, davanti lo vediamo con i nostri occhi ma posteriormente ? l’applicazione alla bicicletta di uno specchietto retrovisore può rivelarsi molto utile.

Mani in alto!!! Non è una rapina… #i cambi di direzione si segnalano con il braccio

Il nostro amato mezzo a due ruote ,salvo particolari agganci aggiunti in seguito da noi, non è dotata di indicatori di direzione luminosi; per la bicicletta il codice della strada prevede invece che le intenzioni del ciclista vengano segnalate col braccio. Braccio teso verso destra per svolte a destra, braccio sporto a sinistra per quelle mancine. E ci sarebbe perfino il braccio sollevato per indicare l’intenzione di fermarsi. In particolare per gli attraversamenti della sede stradale risulta indispensabile porre la massima attenzione e servirsi, quando presenti, degli attraversamenti ciclabili. Non vanno invece utilizzate le strisce pedonali se non scendendo di sella.

Uno per tutti, tutti per uno… #la strada è di tutti: se vuoi essere rispettato, rispetta gli altri

La legge prevede che sulle strade vi sia parità di diritti e doveri tra tutti i frequentatori, indipendentemente dal veicolo che questi conducono. Obblighi e precedenze infatti vengono regolate esclusivamente dalla segnaletica (strisce orizzontali, cartelli verticali e lanterne luminose) e dagli agenti di polizia. È pur vero però che gli “utenti deboli”, tra i quali figurano pure i ciclisti, risultano esposti a rischi maggiori in caso di incidente. Per questi motivi risulta pertanto indispensabile “difendersi” moltiplicando le attenzioni di guida. Ad esempio tenendo scrupolosamente la destra, assicurandosi di avere la strada libera prima di attraversare gli incroci, guardandosi sempre alle spalle quando ci si trova a percorrere una rotatoria

Tutti in pista, ma non siam qui per ballare… #le piste ciclabili sono le strade del ciclista: percorrile per la sicurezza tua e degli altri

La frequentazione delle strade da parte di veicoli con caratteristiche strutturalmente anche molto diverse tra loro rappresenta una delle concause più frequenti all’origine degli incidenti. La realizzazione delle piste ciclabili rappresenta un elemento di fondamentale importanza per la sicurezza stradale in quando va ad identificare una viabilità specifica, riservata ad una sola tipologia di utenza: quella dei ciclisti. In presenza di piste ciclabili pertanto la percorrenza da parte dei ciclisti, oltre che un obbligo previsto dal codice, risulta fondamentale in termini di sicurezza e tranquillità di guida.

O bella mia che ama la libertà… #la bici è un mezzo libero, facciamo che non lo sia troppo per gli altri

La condizione indispensabile per poter far parte della meravigliosa categoria dei ciclisti è ovviamente quella di avere una bicicletta, quel mezzo su due ruote che circola libero di targa, libero di emissioni negative, liberi di pensieri maligni. Per non perdere la qualifica di ciclista pertanto risulta indispensabile porre la massima attenzione nel difendere la propria bicicletta. Il primo fondamentale accorgimento è quello di acquistare un buon antifurto e di applicarlo anche nel caso di soste brevi. Per cercare di scongiurare il rischio di furto e che la bicicletta risulti troppo libera, agli occhi di tutti. La nostra bella amata va quindi difesa gelosamente, non abbandonarla in luoghi solitari, lei ha bisogno di te quanto te ne hai di lei.

INOLTRE È BENE SAPERE CHE… 

  • in bicicletta è vietato l’uso del cellulare
  • farsi trainare è vietato e pericoloso
  • per il trasporto dei bambini usa seggiolini a norma
  • tieni sempre le mani sul manubrio
  • i marciapiedi sono riservati ai pedoni
  • usa il casco! ti può salvare la vita
  • nel dubbio . . . frena!

62-ciclistasanoE voi ???Sarete stati ciclisti urbani almeno una volta nella vostra vita, avete adottato queste regole comportamentali ??? Ne avete altre da aggiungere e consigliarci, scrivetecelo nei commenti qua sotto !!! BUONE PEDALATE

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3 thoughts on “In bicicletta con il Ciclista Urbano – Rispettoso e rispettato con il DECALOGO DEL CICLISTA

  1. Vismara Francesca il said:

    Consigli utili non solo per i ciclisti ma per la vita quotidiana di tutti,se vuoi rispetto devi darlo per primo. Ciao Francesca

  2. ConradDaush il said:

    С 1972 года. Сварка металлоконструкций и других изделий на заказ. Звоните! [url=http://nvzmk.ru/]www.nvzmk.ru[/url]

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