Istanbul – Eclettico mix Europeo Asiatico

Istanbul; è in Europa o Asia ? Questa domanda me l’hanno posta più volte prima della partenza ?

Istanbul è l’unica città che sorge su due continenti; una parte in Europa ed una parte in Asia. Un perfetto ed eclettico mix di sapori, odori ed usanze di due continenti. Istanbul è passato e futuro insieme. Istanbul è un miscuglio di gioia e dolore, rassegnazione e speranza futura. Questa è la Istanbul che mi si è mostrata o forse la Istanbul che ho visto io con gli occhi e la mente. Con quasi 14 milioni di abitanti Istanbul si classifica nella Top Ten delle città più popolose del mondo; molto prima di città alquanto famose quali New York , Rio de Janeiro, Delhi e subito dietro a città popolose per antonomasia  come Mumbai o Tokyo. Appena arrivati subito si rimane spaesati dall’immensità di persone presenti in città e soprattutto, se dall’aeroporto al centro cittadino si utilizzano i mezzi pubblici come abbiamo fatto noi,  subito si viene gettati nella miriade di persone che utilizzano i mezzi pubblici e pertanto ci si imbatte nelle file e nella calca di queste. Una volta che però si è presa la mano e la bussola del nostro corpo ha iniziato ad integrarsi con i ritmi della città turca tutto diventa più facile e con una cartina alla mano ed un po’ di pazienza si può iniziare a visitare questa stupenda città; inoltre non è da dimenticare la gentilezza e disponibilità del popolo turco, almeno questo è quello che si è presentato a noi, sempre pronto a dare una mano appena vedono che si è in difficoltà. Ma quindi cosa possiamo visitare ad Istanbul ???

COSA VISITARE AD ISTANBUL ???

E’ difficile dire cosa sia meglio visitare a Istanbul e cosa tralasciare; ogni quartiere è diverso, partendo dali quartieri storici , fino a quelli modernissimi, quartieri turistici e quelli meno considerati dalla massa turistica anche se Patrimonio dell’ Unesco. Molto dipende da ciò che uno vuole vedere, quali sono le aspettative e cosa gli interessa.

SULTANAHMET

Sultanahmet è il quartiere nato sui resti dell’insediamento bizantino, nasconde in ogni angolo meravigliose sorprese dal fascino imperiale. Anche se è una meta molto turistica, con prezzi di ristoranti relativamente alti e che mantengono poco di quel che è la vera Istanbul, non si può mancare la sua visita, magari sfruttando il mattino quando la maggior parte delle comitive turistiche non affollano ancora le maggior attrattive; il quartiere da visitare assolutamente a piedi.

Le maggiori attrattive del quartiere sono:

HagiaSofia
Aya Sofia – Quartiere Sultanhamet

AYA SOFIA / SANTA SOFIA – è il monumento più famoso di Istanbul, una delle costruzioni più belle al mondo, e per quasi mille anni la chiesa più grande del mondo cristiano nonché una delle attrazioni più belle da visitare a Istanbul, anche se oggigiorno è in ristrutturazione sia esterna che interna. Fatta erigere dall’imperatore Giustiniano e completata nel 537, la Chiesa Santa Sofia di Costantinopoli, fu poi trasformata in Moschea nel 1453 dal sultano Maometto quando conquistò Istanbul. Nel 1935 Ataturk la convertì in museo. Il suo esterno, benchè affascinante, non può competere con lo splendore del suo interno dove la maestosità rende piccolo colui che visita questo splendore.

SULTANHAMET CAMII / MOSCHEA BLU – situata di fronte all’Aya Sofya, fu fatta erigere da Ahmet I durante il suo sultanato tra il 1603 e il 1617 allo scopo di costruire un edificio che superasse in bellezza Aya Sofya. Il sultano è riuscito nel suo intento solo per la parte esterna, con i suoi 6 minareti e le 260 finestre, che rendono l’esterno della Moschea blu, secondo il giudizio di molti, più bello di Aya Sofya. E’ inoltre la più grande di tutte le Moschee ottomane. Non si deve pagare per visitare la Moschea Blu di Istanbul, ma bisogna togliere le scarpe prima di accedervi e le donne devono indossare un velo.

SultanahmetCamii-MoscheaBlu
SultanhametCamii o MoscheaBlu – Quartiere Sultanhamet

PALAZZO TOPKAPI – è l’ antica sede dei sultani dell’Impero Ottomano; fu fatto erigere nel 1453 da Maometto il Conquistatore che scelse come residenza fino alla sua morte. I sultani successivi vissero nello splendido palazzo fino al XIX sec, poi preferirono trasferirsi in palazzi lussuosi di stile europeo. Oltre alla visita del palazzo con le sue quattro corti e le sale del tesoro è bene considerare anche una visita all’ Harem dello stesso palazzo (pagando un biglietto a parte) e lasciarsi andare con l’immaginazione alla vita del sultano con le sue concubine.

YEREBATAN SARNICI / BASILICA CISTERNA – fatta costruire dall’imperatore romano Giustiniano veniva utilizzata per immagazzinare l’acqua che serviva al Grande Palazzo ed agli edifici della zona; ha una capienza di 80.000 metri cubi d’acqua. Quando Costantinopoli fu conquistata dagli Ottomani la Cisterna fu chiusa e dimenticata fino a quando uno studioso, incuriosito dai racconti di abitanti che si procuravano l’acqua calando dei secchi sotto il pavimento delle proprie abitazioni, decise di approfondire le proprie ricerche portando alla luce questa immensa cisterna romana. La Cisterna, ricca di capitelli e colonne, è un luogo carico di fascino, anche grazie alla presenza di acqua che crea incantevoli riflessi e giochi di luce; nelle sue acque è facile vedere branchi di carpe alcune di dimensioni alquanto notevoli.

Lamp
Esplosioni di colori all’interno del Gran Bazar

GRAN BAZAR – Visitando Istanbul non può assolutamente mancare una visita al Gran Bazar. In pieno centro storico è un luogo turistico e caotico, dove i negozianti combattono per attirare l’attenzione dei visitatori, dove si tratta su ogni prodotto, dove si fanno affari davanti ad una tazza di Cay, il the turco. Nato all’epoca di Maometto il Conquistatore con lo scopo di creare un magazzino dove conservare il materiale per l’edilizia, crebbe poi a dismisura unendosi alle tettoie ed ai porticati dei mercati delle vicinanze fino a diventare un enorme mercato dove si può trovare qualsiasi cosa, conta circa 4000 negozi; noi abbiamo comprato diverse lampade trattando sul prezzo e riuscendo a fare ottimi affari. Poco distante è presente il bazar delle spezie dove i sapori e i colori si mischiano fino a diventare un’esplosione di sensi per l’olfatto e la vista; odori di spezie mescolati ai colori delle stesse;  profumi di svariati the si mescolano ai vari dolci turchi; si possono trovare addirittura “pozioni d’amore” e viagra naturale.

GALATA E BEYOGLU

Quest’area  a Nord di Sultanahmet può essere considerata il cuore culturale della città, conosciuta per i suoi locali notturni , gli hotel e i molti ristoranti presenti. Il quartiere di Beyoglu sorge al di là del ponte di Galata e si sviluppa intorno a Piazza Taksim e Istiklal Caddesi (la via commerciale di Istanbul). Beyoglu è un quartiere molto moderno, pieno di negozi bar e ristoranti. Ultimamente Piazza Taksim e l’adiacente Gezi Park sono diventati famosi per essere stati teatro di una delle più grandi manifestazioni e scene di protesta e guerriglia, che il popolo turco ha messo in atto, questa manifestazione che ha visto affiancate diverse generazioni e diverse “classi sociali” (da studenti, a manager aziendali, dai lavoratori fino a casalinghe, madri e mogli) è stata la dimostrazione di una protesta speranzosa di una voglia di un futuro migliore a difesa dei diritti della persona.  Fin da epoca bizantina Beyoğlu è stato il quartiere dei residenti stranieri. Vi si installarono per primi i genovesi su concessione dell’imperatore bizantino che intese così ricompensarli per aver contribuito a scacciare i veneziani dalla città. Nel periodo ottomano vi si stanziarono gli Ebrei banditi dalla Spagna e comunità di Armeni. In seguito i paesi europei vi fondarono gli edifici destinati ad accogliere i propri rappresentanti diplomatici presso la Sublime Porta, la maggior parte delle ambasciate infatti sorge in questa zona.

Le maggiori attrattive del quartiere sono:

PONTE DI GALATAIl ponte di Galata (in turco Galata Köprüsü) è un ponte che congiunge la parte antica della città con quella moderna, a cavallo del Corno d’Oro. Il primo ponte di Galata fu costruito da Giustiniano e collegava le mura di Costantinopoli con la fortezza che Teodosio II aveva fatto costruire a Galata. L’attuale ponte è un ponte sollevabile lungo 490 metri, a tre corsie per i veicoli (compreso il tram) più due ampi marciapiedi per i pedoni. Sotto il piano stradale è stato ricostruito uno spazio commerciale; a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi giorno dell’anno sopra il ponte non si può non notare i numerosi pescatori intendi a pescare. Il ponte di Galata è un legame simbolico tra l’Istanbul ottomana storica – il luogo delle mura, dei palazzi imperiali, delle moschee storiche, dei quartieri antichi, delle identità etniche e delle istituzioni religiose e laiche dell’impero – e la città che era degli stranieri. Anche oggi che la Città è enormemente cresciuta, passare il ponte consente ancora di percepire concretamente la multiculturalità profonda di quella che fu la capitale di un grande impero.

TORRE DI GALATA – Questa torre cilindrica sormontata da un tetto a cono è uno dei simboli di Istanbul. Fu eretta dai Genovesi intorno alla metà del XIV secolo. Un piano superiore è occupato da un ristorante. Dall’alto della torre, raggiungibile in ascensore, si può godere di un panorama della città turca.

DOLMABAHÇE SARAYI / PALAZZO DI DOLMABAHÇEQuesto palazzo fu ultimato nel 1856 e servì da lussuosa residenza degli ultimi sultani ottomani. Il 10 novembre 1938, vi morì Mustafa Kemal Ataturk, fondatore della moderna repubblica di Turchia.

MOSCHEA DIDOLMABAHÇELa moschea Dolmabahçe è una moschea imperiale ottomana, realizzata e terminata nello stesso periodo dell’omonimo palazzo. Il 3 giugno 2013 la moschea inizia ad accogliere i manifestanti della protersta scoppiata in piazza Taksim (poi in tutta Istanbul e la Turchia) feriti o intossicati dal gas e medici che li assistono, diventando un ospedale improvvisato. La moschea diventa oggetto di grande polemica nei discorsi pubblici di Erdoğan, in cui a più riprese il primo ministro dichiara che i manifestanti l’hanno invasa con birre in mano e scarpe ai piedi per irriverenza verso le regole dell’islam. La tesi viene rigettata fermamente dall’imam della moschea che dichiara, andando pubblicamente contro le dichiarazioni di Erdoğan, che nessuno è entrato con birre in mano e scarpe ai piedi.

NostalgicTram
Nostalgic Tram – Collegamento nostalgico tra Tunel e Taksim

MUSEO DI BELLE ARTI – Sul Bosforo ospitato nel Padiglione del Principe a fianco del palazzo di Dolmabahçe. Vi sono raccolte opere di artisti turchi del XIX secolo influenzati da correnti pittoriche europee. 

Oltre a queste zone in prelvalenza “turistiche”, sono da prendere in considerazione i quartieri sul lato asiatico della città i quali purtroppo non siamo riusciti a vedere ma promettiamo che li visiteremo sicuramente in un futuro non troppo prossimo;  non sono da dimenticare inoltre le zone più “vere” della città dove si respira un’aria autentica quella della vera Istanbul con i suoi abitanti, più conservatori più attaccati alle radici della storia. Quartieri lontani dai soliti giri turistici; fra questi possiamo citare Fatih, Fener e Balat di cui faremo un articolo più approfondito più avanti; queste zone infatti sono molto belle e durante la nostra visita abbiamo potuto comprendere a fondo l’ospitalità turca; inoltre per un fotografo sono zone ricchissime di spunti per tanto al più presto dedicheremo un articolo a se a questa zona.

Voi avete mai visitato Istanbul ? come vi è sembrata la città Turca ? Scriveteci nei commenti  i vostri pareri e consigli per la prossima visita, con zone remote o giri poco turistici ….

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