La terra selvaggia di Camargue – Fra tori al pascolo, fenicotteri rose e cavalli bianchi

Una delle tappe fondamentali del nostro viaggio estivo in Provenza (di cui potete leggere il resoconto totale in questo articolo) è stata la Camargue una vera e propria zona francese a confine con il mare e sostanzialmente diversa dai panorami della classica Provenza, tanto da farla apparire come un vero e proprio mondo parallelo.

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La Camargue è un zona di terra racchiusa in circa ottantamila ettari di sabbia,stagni e paludi il tutto racchiuso in un vero e proprio parco udi natura selvaggia e incontaminata un vero e proprio miscuglio di colori e zone inviolate tanto da far apparire il soggetto umano ancora come un ospite della natura stessa.

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La nostra visita inizia al mattino presto senza una vera e propria meta precisa ma con il solo vincolo di “perderci” e gustarci a pieno la Camargue con i suoi fenicotteri rosa che si muovono lentamente, molti sonnecchiano proprio, sulle acque della zona, diversi tori che pascolano liberamente e cavalli bianchi che corrono allo stato brado, un vero e proprio entusiasmante paesaggio il tutto condito da un frizzante vento e da un caldo sole, questa è la Camargue che abbiamo incontrato.

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La Camargue è dunque un territorio in continua mutazione: la natura selvaggia spinge per prendere il sopravvento; il Rodano, che con la sua foce occupa uno spazio di circa 800 kmq, si unisce all’azione del mare che avanzando mangia le spiagge e cerca di rubare spazio alla terra. Il risultato di tutta questa forza della natura è come detto prima una terra eccezionale, affascinante, in cui si susseguono senza sosta stagni, paludi, campi di riso, cittadine, spiagge. Una terra che vale dunque la pena visitare.

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Fra le città che sicuramente ci hanno colpito e che secondo noi meritano una visita possiamo senza dubbio indicare Aigues Mortes e la piccola ma incantevole Saintes Maries de la Mer nota località turistica situata proprio nel cuore della Camargue conosciuta oltre che per le sue bellezze naturali ed architettoniche anche per essere la città dei gitani; a maggio vi si tiene infatti uno fra i più importanti raduni di popolazioni nomadi provenienti da ogni parte d’Europa e che si ritrovano attorno all’arena.

Quindi se siete amanti della natura, dei colori e appassionati di fotografia beh come non consigliarvi la Camargue, muovendovi senza una vera e propria meta ma lasciandovi guidare dal vento, dai profumi e dai favolosi colori che vi circonderanno.

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