Overbooking – Questo sconosciuto !!! Una strategia adottata dalle compagnie aeree …

Dal rientro del nostro viaggio nel periodo di capodanno in quel di Istanbul giunti al caotico aeroporto turco di Ataturk la compagnia di bandiera, la Turkish Airlines, ci ha riservato la clamorosa sorpresa dell’Overbooking.

Ebbene si la famosa “pratica” della vendita soprannumero di posti aerei ha deciso che dopo tanti viaggi aerei in giro per il globo questa volta avrebbe toccato anche noi… Ammetto che nonostante le diverse volte che ne avevo sentito parlare e letto in giro non ero preparato, più psicologicamente che fisicamente, e questo ha creato un attimo di panico e confusione più che altro perché avendo comprato i biglietti diversi mesi prima, e sapendo di gente che ha acquistato lo stesso tagliando pochi giorni dal rientro, non avevamo preventivato potesse toccare a noi. La cosa che ci ha maggiormente preoccupato però è stata, visto che viaggiavamo in quattro, il vedersi assegnare  tre biglietti senza posto a sedere in cosiddetto overbooking e solo ad uno di noi, per giunta una ragazza, un biglietto con posto assegnato e quindi pronta per essere imbarcata in solitaria. Dopo diversi tentativi per capire bene come procedere e cosa ci sarebbe toccato, grazie all’aiuto di un disponibilissimo e simpatico ragazzo turco, possiamo dire che da un parte siamo stati fortunati. Infatti visto che non avevamo impegni il giorno dopo, siamo riusciti a rimanere tutti e quattro a terra e  partire con il volo il mattino seguente inoltre la compagnia aerea ci ha assegnato due stanze d’albergo, anche se per solo pochissime ore visto che era sera e al mattino avevamo il nuovo volo, e ci ha dato un rimborso di euro 400,00 che ci verrà accreditato tramite bonifico bancario…

Ma quindi cosa è veramente questo overbooking ????

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L’OVERBOOKING é la disdicevole prassi delle Compagnie aeree della sovraprenotazione, appunto overbooking, dei voli aerei

Significa, letteralmente che molti vettori aerei accettano prenotazioni per un numero superiore ai posti fisicamente disponibili nellaeromobile. Questo avviene, con preferenza, in quei periodi dellanno in cui maggiore è la richiesta di “voli” da parte degli ignari utenti. Il disagio che il passeggero è costretto a subire passivamente è di tutta evidenza e, i malcapitati non possono fare altro che attendere di essere imbarcati su un volo successivo. Il perché di questa “tecnica” poco ortodossa e, poco professionale, è da ricercarsi nellesigenza del vettore aereo di evitare o, diminuire sensibilmente il rischio per la Compagnia aerea, di effettuare voli con uno scarso numero di passeggeri. In effetti, le Compagnie aeree tendono a porre a disposizione per le prenotazioni, un numero di posti superiori alla reale disponibilità fisica dellaeromobile, nella speranza che, laddove vi sia qualsivoglia disdetta delle prenotazioni effettuate, i posti resisi disponibili non rimarranno vuoti. La sovraprenotazione, definita anche overbooking, mira proprio ad evitare che mancate riconferme dellultima ora, consentano leffettuazione di viaggi aerei con posti disponibili, con unevidente perdita di utile da parte del vettore. Il meccanismo si rivela pressoché infallibile se, effettivamente, il numero di passeggeri che si presenta al check in, il giorno dellimbarco non sia, nei fatti, superiori alla disponibilità dei posti dell’aereomobile. In questo caso, è evidente che quella che comunemente viene definita tecnica delloverbooking provochi ad alcuni viaggiatori un danno economicamente valutabile, non consentendo loro di ottenere, dal vettore, la prestazione promessa, con le modalità e le tempistiche di esecuzione del “contratto” stabilito all’atto dell’acquisto del biglietto stesso.

DIRITTI DEL PASSEGGERO

La Carta dei Diritti del Passeggero, modellata sul Regolamento (CE) n. 261/2004 , se non impedisce ai vettori aerei questa pratica, assicura per lo meno alcune garanzie ai viaggiatori.

In caso di overbooking, la compagnia è obbligata a chiedere se ci sia qualcuno che spontaneamente sia disposto a rinunciare al volo. I volontari hanno diritto a un benefit da concordare e possono scegliere tra il rimborso o l’imbarco su un volo alternativo. Nel caso non ci siano abbastanza persone disposte a rinunciare al viaggio, ad alcuni clienti sarà impedito l’imbarco anche se non cosenzienti. Questi possono scegliere tra il rimborso del biglietto e un volo alternativo e hanno diritto all’assistenza e a una compensazione pecuniaria.

RIMBORSO – La compagnia aerea è obbligata a risarcire l’intero costo del biglietto entro sette giorni.

IMBARCO SU UN VOLO ALTERNATIVO – Il passeggero può scegliere se attendere di imbacarsi sul primo volo utile oppure rimandare la partenza a una data a lui congeniale, in base alla disponibilità di posti.

COMPENSAZIONE PECUNIARIA – La compensazione prevista è di 250 euro per le tratte fino a 1.500 km, di 400 euro per quelle comprese tra i 1.500 e i 3.500 km e arriva a 600 euro per le destinazioni più lontane ed extraeuropee. La compagnia aerea ha tuttavia la libertà di ridurre del 50% l’ammontare della compensazione qualora il volo sostitutivo arrivi a destinazione con una differenza di orario non superiore a due ore nel primo caso, a tre ore nel secondo e a quattro ore nelle destinazioni a lungo raggio.

La prossima volta visto che sappiamo a cosa potremmo andare incontro penso proprio che anticiperemo i tempi facendo preventivamente il check-in on line. Ora attendiamo i fatidici quindici giorni entro i quali, a detta del responsabile rimborsi di Turkish Ailines, dovremmo vederci accreditati tramite bonifico bancario i 400,00 Euro di rimborso.

A voi è mai capitato di entrare nella lista passeggeri in cosiddetto overbooking ? Con quale compagnia aerea stavate viaggiando ? La risoluzione è andata a buon fine o avete avuto problemi ? Scriveteci nei commenti le vostre esperienze e i consigli per affrontare questa “pratica” furbetta delle compagnie !

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