Parigi – 10 cose da non perdere nella Ville Lumière

Sono passati ormai diversi anni da l’ultima volta che sono volato a Parigi ma oggi, dopo avere visto alcune foto in internet, ci tornerei volentieri per riassaporare il fascino bohemienne della capitale francese, per catturare nuovi scatti con la mia macchina fotografica e scoprire posti ed attrazioni che ho sicuramente scordato nelle visite precedenti. Purtroppo però adesso non posso partire pertanto mi limito a ricordare i posti che mi hanno emozionato, cercando di stilare una piccola Top 10 sulle cose da non perdere naturalmente senza rigoroso ordine ma messe casualmente.

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Immagine poster presa dal web

Siete pronti a partire per Parigi, se come me non potete partire per la capitale francese lasciamo vagare un po’ la mente leggendo sognando a quando saremo la.

Ecco la mia Top 10…

MUSEO DEL LOUVRE: Probabilmente il museo più famoso di Parigi e uno tra i più famosi al mondo, questo museo non richiede presentazioni. Tra le varie opere presenti ci sono i ben rinomati capolavori: la Gioconda, la Nike di Samotracia, la Venere di Milo e altre svariate opere. Già prima di entrare nel museo non si può non ammirare la piazza principale, maestosa, dove al centro campeggia la piramide di vetro (anch’essa molto famosa) ingresso principale del museo; oltre a questo ingresso ci sono molti altri ingressi meno appariscenti ma molto meno affollati da preferire se volete mettere da parte per un attimo l’emozione di entrare al Louvre tramite la piramide ma in modo più sbrigativo. Il Louvre è aperto tutti i giorni, eccetto il Martedì, dalle 9 alle 18, inoltre se capitate la prima domenica del mese o il 14 Luglio l’ingresso è gratuito.

MUSEO D’ORSAY: Anche il Museo d’Orsay, così come abbiamo detto prima del Louvre,  è conosciuto in tutto il mondo e merita una visita anche per la sede in cui è ubicato: una vecchia stazione. Questa vecchia stazione imponente e decoratissima è lo straordinario contenitore di capolavori di pittura e scultura da lasciare senza parole….tutto molto curato per valorizzare questo ambiente unico e indimenticabile; in confronto al Louvre è tutto molto più piccolo ed accogliente a misura d’uomo. Tra gli autori troviamo opera di Van Gogh, Matisse, Gaugin, e Degas con le sue famose ballerine. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il Lunedì.

NOTRE DAME DE PARIS: Ancor prima della Torre Eiffel ciò che mi ha emozionato di più nella capitale francese è stata la Cattedrale di Notre Dame de Paris. Non so bene il perché forse il fascino gotico con i Gargoyile che scrutano Parigi quasi a difendere la cattedrale. La cattedrale, ubicata nella parte orientale dell’Ile de la Citérappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed è uno dei monumenti più visitati di Parigi. Se amate Victor Hugo, il celebre cartone Disney o i musical affini non potete non visitare la cattedrale. Inoltre una visita alla cattedrale dall’alto dà la possibilità di ammirare la capitale francese da una favolosa prospettiva. Una piccola curiosità: sulla piazza Jean Paul II nello spazio antistante la cattedrale di Notre Dame è presente un medaglione ottagonale di bronzo che circonda una rosa dei venti, questo rappresenta concretamente il point zéro des routes de France (il punto zero delle strade francesi) ovvero il punto kilometrico di riferimento a partire dal quale vengono calcolate le distanze tra la capitale francese e le altre cittá francesi.

TOUR EIFFEL: Il vero e proprio simbolo della città e meta pressoché immancabile in un viaggio a Parigi. Nonostante come costruzione non mi faccia impazzire, vale la pena salire fino alla vetta per ammirare la favolosa panoramica della città dall’alto, ammirando lo scorrere irregolare del corso della Senna, le diramazioni degli Champs Élysées e la vastità della metropoli francese.

BASILICA DEL SACRE COEUR: La seconda volta che mi sono recato nella capitale francese avevo scelto, quasi casualmente, un albergo nella zona Montmartre e aprendo la finestra della piccolissima camera la vista era paurosamente fantastica. Davanti a noi infatti si innalzava l’imponente basilica cattolica situata sulla sommità di Montmartre; splendente, bianca da togliere il fiato. Dinnanzi alla basilica è presente un’imponente scalinata dove salendo lentamente e voltandosi si avrà l’idea di lasciarsi Parigi ai propri piedi. Una piccola curiosità il campanile della basilica del Sacro Cuore custodisce la campana più grande di tutta la Francia.

IL QUARTIERE DI MONTMARTRE: Uno dei quartieri che più mi sono rimasti impressi e mi hanno colpito di Parigi. Sarà perché adoro il film “IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE”, sarà perché mi affascina il periodo Bohemienne con i suoi artisti maledetti i loro misteri e ciò che gli gira intorno, ma Montmartre mi ha proprio colpito. Passeggiare senza meta nella piazzetta degli artisti o nelle piccole viuzze tutte saliscendi è un vero piacere e fonte di ispirazione artistica, non per niente artisti dal calibro di Toulouse-Lautrec, Modigliani, Picasso in questo quartiere decisero di viverci e trovarono l’ispirazione per molti dei loro capolavori. Nel quartiere, per i più romantici, è presente anche in un piccolo parco il muro dei TI AMO , una famosa opera artistica composta da un muro di 10 metri per 4 progettata da Frédéric Baron. Il muro riporta la romantica scritta in diverse lingue e dialetti del mondo.

CIMITER DI PÈRE–LACHAISE: Uno dei cimiteri più grandi del mondo e più affascinanti. Il cimitero si trova in una zona molto trafficata, ma appena si entra si ha l’impressione di essere in un posto molto tranquillo. Ci sono molte vie e divisioni ed è facile perdersi, consigliato quindi comprare una mappa (in vendita in un chiosco li vicino o come ho fatto io da una ragazza fuori dal cimitero) o scaricarla da internet. Nonostante la mappa non è facile aggirarsi fra i vari viottoli e giustamente, dato che è un cimitero, non ci sono indicazioni per come arrivare alle tombe più famose. Molto bella la parte bassa quella più vecchia con tombe accalcate l’una sull’altra. Nel cimitero sono sepolti personaggi famosi ed illustri tipo Jim Morrison, Chopin, Proust, Wilde, Piaf, Modiglioni e moltissimi altri.

QUARTIERE LATINO: non è un vero e proprio quartiere nel senso amministrativo del termine, ma una zona a cavallo del V e VI arrondisment . ha come centro la Sorbona, ma non corrisponde propriamente a delle reali divisioni amministrative. È un quartiere molto frequentato da studenti e professori proprio perché vi sono concentrati numerosi istituti, scuole ed università. Negli  anni sessanta e soprattutto durante le manifestazioni del maggio 1968, il Quartiere latino è stato uno dei centri nevralgici dei vari moti della contestazione studentesca. Il quartiere è un punto multiculturale e la dimostrazione la si ha nella presenza di moltissimi locali e ristoranti di varie cucine, greca e marocchina su tutte.

CENTRO GEORGES POMPIDOU: Il Centro, ad opera dell’architetto italiano Renzo Piano,  nacque per volontà di  Georges Pompidou, presidente della repubblica francese, che volle creare nel cuore di Parigi un’istituzione culturale interamente dedicata  arte moderna e contemporanea a cui affiancare libri, musica, cinema e design. La struttura è aperta al pubblico dal 31 gennaio 1977. Attualmente custodisce una collezione di circa 70 mila opere, in cui accanto alle arti visive trovano posto appunto design , architettura e fotografia. Queste opere vengono proposte attraverso forme espositive costantemente rinnovate e vengono spesso accompagnate da cicli di conferenze, incontri, dibattiti, concerti e spettacoli.

MERCATO DELLE PULCI DI SAINT-OUEN:Anche se non propriamente al centro di Parigi non potevo non scrivere di questo mercato. Per chi come noi ama perdersi fra banchetti e bancarelle e portare a casa fra le tante inutilità anche qualche ottimo acquisto, una visita al mercato delle pulci di Saint-Ouen è d’obbligo visto che si tratta del mercato più grande del mondo. Per arrivarci bisogna uscire da Porte de Clignancourt, l’entrata settentrionale della capitale francese. Camminando, una volta usciti dal metrò, in direzione del mercato, si passa sotto al Périphérique, il boulevard che abbraccia e delimita la città. Il mercato è suddiviso in tre gironi, come  direbbe Dante, il primo quello più esterno formato da rigattieri e “clochard” che con bancarelle e banchetti improvvisati (piccoli cartoni o banchi distrutti) cercano di vendere quello che hanno trovato la notte nei cassonetti o abbandonato tra le vie di Parigi. Il secondo girone, gli insistenti, quelli che con zaini carichi di profumi, orologi, cinture, stecche di sigarette o quant’altro cercano insistentemente di rifilarti a tutti i costi le migliori imitazioni delle marche ben blasonate quali Dior, Dolce e Gabbana e varie. Infine giunti al centro di questo mercato i banchetti veri e propri delle pulci; anche se al giorno d’oggi parlare di pulci è un po’ un eufemismo infatti a Saint-Ouen ci sono banchi di vestiti e scarpe, molto simili ai mercati italiani, accanto a zone dedicate ai mobili d’antiquariato e a boutique di abiti usati. Per i più affamati ci sono anche tantissimi kebab, bistrots e creperie ambulanti.

Beh cosa dire queste sono le cose che sicuramente tornando a Parigi andrei nuovamente a visitare e che consiglierei anche a chi visita la capitale francese per la prima volta, però vista l’immensità e bellezza di Parigi sicuramente ho tralasciato qualcosa. Voi che siete già stati a Parigi scriveteci nei commenti cosa non vi perdereste nella visita parigina, ne prenderemo spunto per il prossimo viaggio.

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