Stonehenge – Il mistero delle pietre megalitiche nella piana di Salisbury

Durante il nostro viaggio a Londra non potevamo fare a meno della visita al sito neolitico di Stonehenge, vista la vicinanza e vista la nostra curiosità riguardo a tutto quello che sembra misterioso e mitologico.  Stonehenge, che significa proprio pietra (stone) sospesa (henge) è un sito neolitico che sorge a circa 15 km di distanza di Salisbury; è composto da un insieme circolare di grosse pietre conosciute come megaliti. Quale mistero e storia si riserva dietro a questo posto ???

Questo sito neolitico, risalente a circa 4500 anni fa è da sempre avvolto dal mistero su chi e come sia riuscito ad erigere quelle pietre e soprattutto come abbia fatto a portarle fino a li; infatti anche la provenienza delle pietre è alquanto misteriosa: le pietre più grandi, in gres (dal peso di 25/50 tonnellate), sono state tagliate da una collina distante circa 35 km mentre quelle di dimensioni inferiori sono state invece tagliate in Galles, ad una distanza di oltre 200 km dal sito.

Dall’inizio del ottocento molte pietre caddero e furono messe nella loro posizione attuale da ingegnerei vittoriani. A tre chilometri di distanza da Stonehenge è stato ritrovato da ricercatori della National Geographic Society un villaggio risalente al 2600 a.C. composto da circa venticinque piccole case; probabilmente utilizzate per ospitare i costruttori del sito neolitico o forse per ospitare i visitatori di qualche cerimonia che si svolgeva all’interno del sito. Si pensa infatti che Stonehenge possa essere stato utilizzato come tempio per cerimonie pagane o altra ipotesi che potesse essere un osservatorio astronico infatti l’asse di Stonehenge è diretto verso la posizione del sole all’alba nel solstizio d’estate ma non in quello invernale.

LEGGENDE INTORNO A STONEHENGE

Secondo la leggenda, fu il famosissimo mago Merlino ad erigere Stonehenge per servirsene come “osservatorio delle sette porte e delle sette finestre”. Sembra sia riuscito a trasportare fin lì pesanti massi, prelevati in Irlanda dal “posto dove ballano i giganti”, grazie all’aiuto di forze magiche. Esperti geomantici hanno definito questo posto “ombelico geomantico dell’Inghilterra”, poiché effettivamente sorgeva all’incrocio di tre antichissime “vie reali” inglesi: la Harroway, la South Down Ridgeway e la Icknield Way, strade esistenti da prima dell’arrivo dei Romani e che attraversano il paese da Nord a Sud e da Ovest a Est. Alcuni archeologi suppongono che Stonehenge fosse un luogo centrale di culto dove i fedeli affluivano in occasione delle feste durante le quali erano celebrati i misteri. Tali solennità erano presiedute da una dinastia di alti sacerdoti o di idruidi, di cui l’ultimo rappresentante pare sia stato appunto il mago Merlino. Quando l’astronomo Gerard Hawkins analizzò la costruzione dal punto di vista astronomico, scoprì che l’intero complesso non è altro che un gigantesco computer astronomico preistorico, che consentiva ai nostri antenati di fare complicati calcoli celesti (per sapere ad esempio dove si trovavano le stelle fisse, le date più importanti, nel corso dell’anno, della loro posizione rispetto allo Zenith, la posizione della Luna e del Sole); essi avevano escogitato perfino un sofisticato sistema di linee di collegamento fra sassi e tumuli funerari, che consentiva loro di prevedere le eclissi di Sole e Luna. “Stonehenge è principalmente un tempio, quindi una struttura in cui gli uomini di allora riuscivano a mettersi in contatto e a comunicare con esseri o forze extraterrestri”. Un’altra cosa tanto particolare e studiata tutt’oggi  è che, proprio nel cielo sovrastante il cerchio di pietre, vengano tanto spesso avvistate misteriose luci e dischi luminosi.

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