Walter Bonatti – Fotografie dai grandi spazi

Pochi giorni prima della fine dell’anno 2014 mi sono recato in compagnia di amici a Milano per visitare la mostra dedicata a Walter Bonatti  intitolata “Fotografie dai grandi spazi”. La mostra, che si svolge a Palazzo della Ragione fino al 8 marzo 2015, è una tappa quasi fondamentale per gli appassionati di viaggi e fotografia pertanto non potevo esimermi dal visitarla; inoltre se ci aggiungiamo che Bonatti era bergamasco come me beh questo è stato un ulteriore motivo per la visita.

#mostrabonatti foto 1

Walter Bonatti nasce infatti a Bergamo nel 1930 e nel 1951, alla sola età di 21 anni, compie la sua prima grande impresa alpinistica scalando la parete est del Grand Capucin nel gruppo del Monte Bianco. Nel 1955 scala in solitaria e per la prima volta assoluta il pilastro sud-ovest del Petit Dru, nel massiccio del Monte Bianco e, 10 anni dopo, nell’inverno del 1965 scala ancora in solitaria la parete nord del Cervino aprendo una nuova via. Dimenticandoci per un attimo la tanto discussa (anche a livello giuridico) ascesa al K2, quella del Cervino fu la sua ultima impresa di alpinista estremo da li in poi la sua vita “cambierà” dedicandosi , come inviato del settimanale Epoca, all’esplorazione ed all’avventura. Mostrando agli occhi di molti un nuovo modo di concezione del mondo e terre lontane, mostrando posti allora inesplorati, che possiamo rivivere grazie alle sue fotografie presenti a questa mostra milanese ….

#mostrabonatti foto 3#mostrabonatti foto 2La mostra “Walter Bonatti – Fotografie dei grandi spazi”; grazie ad un allestimento molto coinvolgente, con l’aggiunta di video, di documenti inediti e di ottimi pannelli integrativi, ripercorre attraverso splendide fotografie le avventure dell’alpinista ed esploratore italiano. Le immagini in mostra testimoniano appunto viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra e raccontano una passione travolgente per l’avventura insieme alla straordinaria professionalità di un grande reporter il cui mestiere di fotografo lo portò a cercare di trasmettere la conoscenza di luoghi estremi del nostro pianeta a volte mettendo veramente in gioco e a rischio la sua vita.

 #mostrabonatti foto 4

La maggiora parte delle sue fotografie sono dei favolosi “autoritratti ambientati”, una sorta di autoscatto o come si direbbe oggi gli antenati del Selfie; il tutto ambientato perfettamente nei paesaggi in cui si muove che insieme alla figura umana va a formare un perfetto connubio di luoghi di contemplazione e di scoperta.

#mostrabonatti foto 6

Bonatti, che vede appunto come prerogativa dei suoi reportage l’autoscatto, si pone davanti e dietro l’obiettivo, con delle tecniche molto avanzate  per l’epoca, basti pensare il suo lunghissimo filo autocostruito o il trigger radio, essendo cosi in grado di rappresentare la sua fatica e la gioia per una scoperta ed al tempo stesso sa cogliere le geometrie e le vastità degli orizzonti che va esplorando.#mostrabonatti foto 13

E voi siete appassionati di viaggi, fotografie e favolosi posti della nostra terra ?!? Beh allora vi consiglio di fare un salto a Milano alla mostra di Bonatti non ne rimarrete delusi; se invece ci siete già stati perché non ci raccontate le vostre impressioni nei commenti ….

#mostrabonatti foto 11

Precedente Cork – #in10scatti Successivo Dove mangiare a Cork spendendo poco – I posti scoperti durante il nostro #corkaroudtheclock